Select Page

In questo articolo abbiamo visto come alcune energie che si trovano nell’ambiente che ci circonda e che ci influenzano.

Si è accennato al fatto che ci sono flussi energetici sempre in movimento e altre più “statici”.

In questo articolo parlerò proprio di queste energie “statiche” che creano delle griglie elettromagnetiche su tutta la superficie terrestre.

Una di questa è la Griglia di Hartmannscoperta dall’omonimo fisico tedesco.

La griglia di Hartmann: dimensioni e orientamento

 Il reticolo di Hartmann è orientato lungo gli assi cardinali. E’ composto da “pareti” energetiche parallele di spessore circa 21 cm che corrono da Est a Ovest distanti circa 2 metri l’una dall’altra, e che incrociano perpendicolarmente altre “pareti” energetiche che corrono da Nord a Sud su file distanti circa 2,5 metri (vedi schema qui di fianco).

L’energia di questa griglia di Hartmann parte dal centro della Terra e va verso l’alto, come un raggio, che mano a mano che sale di altitudine (o si distanzia dal centro terrestre), aumenta lo spessore del muro.

 

Orientamento e dimensioni della Griglia di Hartmann

L’area circondata dalle quattro “pareti” è una zona neutra, di riposo per le forze vitali. In corrispondenza dell’intersezione dei due flussi verticali, Est-Ovest e Nord-Sud, si formano, invece, i nodi di Hartmann o nodi radianti, zone di massima intensità tellurgica. La forza e l’intensità di queste “correnti energetiche” variano e deformano il reticolato a seconda della vicinanza di acque sotterranee e dei campi magnetici terrestri, lunari e solari.

La griglia di Hartmann: come ci influenza?

Per rispondere a questa domanda riporto di seguito qualche esempio e curiosità.

Le piante che presentano strane escrescenze, normalmente sono posizionate sui nodi di Hartmann, così come gli alberi che attirano i fulmini e le parti di siepe morte o malate.

Inoltre, l’azione tellurgica con maggiore intensità sembra attrarre diversi animali.

Per esempio, i nodi sono metà ambita per le formiche e i loro formicai e per i gatti; quest’ultimi li utilizzano come zone di ricarica nei loro brevi pisolini. Mentre le “pareti” energetiche vengono utilizzate come tracciati, “vie”, per molti animali selvatici da percorrere come sentieri nella sterminata natura.

I cani e gli animali da fattoria, invece, mal sopportano questa esposizione, arrivando addirittura ad avere problemi fisici, anche gravi, se esposti per troppo tempo in zone energeticamente troppo intense.

Per quanto riguarda l’influenza sull’uomo, sarebbe meglio evitare l’esposizione di maggiore intensità della griglia di Hartmann, i nodi, su organi vitali per tanto tempo, ovvero, per esempio, sarebbe meglio evitare di dormire con un nodo che cade in corrispondenza del cuore, della testa, dei polmoni.

La griglia di Hartmann: posso “vederla”?

Utilizzando delle antenne come quella che rappresentata in foto e muovendosi nell’ambiente con un criterio preciso sarà possibile individuare e disegnare il reticolo.

Come?

Si percorre l’ambiente prima da Est a Ovest e poi da Nord a Sud, o viceversa, utilizzando questa antenna, grazie alla quale è possibile, infatti, trovare e quindi tracciare la griglia di Hartmann con le sue “pareti”, i nodi e le zone neutre.

Nel video di seguito viene mostrato come poter sperimentare quanto descritto sopra utilizzando un’antenna fatta in casa low cost.

Importante: RICORADA DI LASCIARE CHE L’ANTENNA POSSA GIRARE LIBERAMENTE…QUINDI TIENILA BENE, MA NON STRINGENDO TROPPO!

L'antenna: strumento per individuare la Griglia di Hartmann

Concludendo la seconda parte delle energie del Feng Shui…

Con l’esperimento è possibile quindi dimostrare che ci sono effettivamente energie fisiche, apparentemente invisibili, che possono quindi influenzare il nostro benessere e non solo. Sono energie che hanno del potenziale e che possono essere sfruttate. Importante è che tutto sia bilanciato, in un concetto di equilibrio tra Yin e Yang, e se non lo fosse è sempre possibile correggerlo; ma di questo te ne parlerò in un altro articolo.

Hai tracciato la griglia di Hartmann e vuoi consigli?

Scopri come ottenere la consulenza gratuitamente

Se vuoi leggere anche la prima parte clicca